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UNA BREVE STORIA DEL MURUROA. Il
Pelli quella sera non si aspettava di certo che
gli si chiedesse di inventarsi una squadra da undici per giocare
a carte. E infatti, durante la permanenza nella baita di montagna
dove vennero tenuti i primi piccoli tornei di Scopagol, quella
squadra ebbe due nomi: prima fu la Terra Promessa, poi i Buoni
Tiranni. In entrambi i casi la formazione era composta da vecchi
dittatori in pensione e pellacce della politica mondiale. Non
contento, Pelli rinominò la formazione per la terza volta
in tre giorni, dandole il nome attuale: Mururoa. Per l'occasione
il Mururoa arrivò terzo su sette alla I Coppa Master.
In quel periodo la formazione ottenne un importante secondo
posto nel III OWP, primo torneo con gironi all'italiana, e la
prima vittoria a dicembre 1995 al II Pompa Libre, dominando
altri nove avversari con un gioco difensivista che già
da allora fece di "zonta" (aggiungere carte sul tavolo
invece di levarle) la sua parola d'ordine e la sua regola d'oro.
Durante la prima era di ScopaGol questo fu effettivamente l'unico
primo posto ottenuto dal Pelli, che a febbraio 1996 si ritirò
dalle scene dopo un ottavo piazzamento alla
Pelìn Cup, unico esempio di campionato
con playoff e playout. Il redivivo Mururoa è tornato
da protagonista nel 2008 esibendosi in qualche triangolare con
Panico e Liverpollo prima del grande rientro nei tornei "che
contano", dei quali uno anche meritatamente
vinto. E mentre Pelli lascia a Capitano Ano e alla sua strampalata
ciurma di brutti ceffi il compito della performance, lui invece
si occupa di dare a tutti l'opportunità di navigare in
questo sito, e tutti noi glie ne siamo eternamente riconoscenti.
Ave Pelìn. |