|
Il Toys di Saul ha
rischiato seriamente di vincere. A fermarlo più che lo
Gnecca è stato il Jolly del fratello Tomy!
 |
17/03/2009
- Il presagio che questa serata diventasse una faticosissima
maratona si è rivelato veritiero. Undici contendenti tirano
su di regola una bella bolgia. Però quattordici risvegliano
l'inferno, ed è ciò che si è evinto dalla quantità di gente
che alla fine è uscita col mal di testa dal Bacaro. Dopo la
celebrazione di cinque giorni fa, arriva il momento dei
saluti per Pietro, Dito Medio, che si trasferisce al Sud
dove spera di impiantare una nuova Lega Scopagol. Lo
rivedremo comunque a Redentore. Forza Dito! Il suo
antagonista per eccellenza stasera ha un problema simile e
deve passare qualche tempo a Milano. Questo non gli
impedisce di informarsi via sms durante tutto l'arco della
gara sugli sviluppi. Forza Caghimai! il quale cicca molto
perché non può essere presente al torneo col maggior numero
di partecipanti da che il gioco di Scopagol è stato creato.
Il precedente record risaliva al 1995, Torneo di Capodanno,
vinto dal Gazza's Fans, e le squadre erano tredici. Di esse
solo due sono presenti stasera. Anzi, tre. Panico e Liverpollo sono i decani. Il Toys si |
|
presenta come matricola, ma quella sera di tredici anni fa c'era
anche lui: Saul fratello di Tomy (Jolly) gestiva allora il Parma,
che arrivò quinto. E come il fratello, a Scopagol ci gioca sin dalla
più tenera età. Quindi tutt'altro che un novellino. Il panorama
delle novità si completa con la scesa in campo di Luca, Real Brufoi;
Sullivan, AC Team; Gaglioffo, Atletico DioM. L'unico a non avere la
spinta dopo l'avvio sembra il Dito Medio, che fatica a ingranare
complici le non perfette condizioni di Simoncelli. Chi invece cerca
di staccare tutti è il Liverpollo, ma pur controllando il gruppo a
distanza ravvicinata capisce che stasera non sarà una passeggiata
quando subisce la prima sconfitta dall' AC Team. Gli altri invece
capiscono nello stesso momento che sarà difficile tenere a bada le
esultanze del Sullivan, considerando i limiti del ritegno che l'ora
impone. Per la verità le nuove squadre non brillano e subiscono per
tutto il girone d'andata l'esperienza di certi volponi, leggi Bingo
Bongo e Mururoa, che approfittano della situazione per uscire allo
scoperto e attaccare la vetta. In loro compagnia c'è un'altra
compagine che normalmente l'attacco lo prepara in gran segreto.
Stavolta invece affronta i nemici a viso scoperto e sembra
indirizzata verso un destino di gloria: lo Gnecca ha sorte quanto
basta per impensierire il Liverpollo, il quale a partire dalla prima
giornata del ritorno perde la bussola e crolla come un macigno. Non
è coincidenza che il primo a scavargli la fossa sia il Toys,
penultimo in classifica, che si appresta a disputare una tornata
superlativa. Sembra manchino all'appello squadre presunte piazzate
alla vigilia. Jolly, Panico, Ponchata e Trentalance sono ancora un
po' stordite dal caos che regna sovrano ma rimangono a galla pronte
a sferrare l'attacco quando l'avversario mostra il punto debole. Chi
invece arranca è Il Ciccaccio, in notevole difficoltà, salvo solo
grazie ai temporaneamente pessimi risultati del Dito. Al giro di boa
è il Bingo Bongo a prendere il comando, ma lo Gnecca sembra un toro
pronto a caricare: alla sesta giornata approfitta di uno svarione
della capolista contro il Real Brufoi (ogni giocatore un attacco di
diabete) per portarsi in vetta. Non sarà una gestione facile, il
Bingo non molla e intanto si fanno avanti anche Ponchata e Toys. Il
bello è che a questo punto del torneo ci sono perlomeno nove squadre
che credono ancora nello scudetto: anche il Jolly sa che può
farcela, mentre si avvicina al Liverpollo depresso che pur avendo
più punti non è compreso tra i nove sopra citati. Panico e
Trentalance quasi si alleano nell'intento di arraffare posizioni, ed
in effetti danno vita a una fase finale pirotecnica. Il Mururoa
incalza come un forsennato e l'AC Team controlla la graduatoria ogni
minuto nella speranza di vedersi tra i primi, ma ben quattro squadre
tengono salde le proprie posizioni. Tra di esse è però lecito il
rimescolamento, e mentre lo Gnecca viene frenato da Panico e
Ponchata il Toys si lascia trascinare dai suoi Lego verso la seconda
posizione. L'eroica scalata dalla penultima piazza è quasi compiuta,
Saul si vede già vincitore. Non tiene conto però della tenacia dello
Gnecca, e soprattutto dello sgambetto che gli può fare il fratello
supercampione. Mentre Cecy va a perdere malamente in casa del Sullivan,
Saul non ne riesce a approfittare e le prende di brutto da Gemma, di Leo
e Robot Tacchetti. L'ultima speranza è lo scontro diretto con lo Gnecca all'ultima giornata. Le altre partite danno i loro verdetti:
il Jolly supera definitivamente il Liverpollo ma perde col
Trentalance sesto, il Mururoa tira il peggior scherzo al Panico
all'ultimo scarto e guadagna il quinto posto, Il Bingo del bomber
Leonida vedrà assegnarsi il terzo alla fine dei conteggi dopo
aver recuperato uno dei tanti punti non segnati "live" nel bàito.
Con l'Atletico già salvo, nelle zone basse c'è bagarre per la
salvezza: alla fine la sconfitta contro il già demotivato Tuca
condanna Il Ciccaccio e favorisce così Dito Medio e Real Brufoi.
Quella che sembra una finale comincia in posticipo, un punto separa
le due contendenti. Trespolo inizia le danze; Testina e Martelletto
finiscono il lavoro. F.C.Gnecca torna alla vittoria nella maniera
più esaltante, scrivendo a caratteri indelebili il proprio nome
nella storia di Scopagol. Per il Toys la speranza che in cerca della
rivincita venga a far parte stabilmente del nostro circo... |