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Il Ciccaccio è ormai un
gigante tra i nani, anche i grandi di un tempo non sono più un
confronto. |
19/05/2009
Continua a ritenersi la squadra più forte del momento. Fa seguire i fatti alle parole, non
c'è miglior maniera di confermare il proprio status. Antipatico che possa sembrare, Il Ciccaccio
viaggia con una marcia in più. Reduce dall'esperienza siciliana, dove se vogliamo essere puntigliosi
non ha effettivamente brillato, può comunque dire di essere tra i pochi pionieri di Scopagol che
assieme al Dito Medio hanno esportato il gioco. Si aggiungano i risultati dei suoi ultimi cinque tornei,
tre secondi posti e due vittorie, abbiamo di fronte una potenza nazionale incontrastata. A onor di cronaca
ricordiamo come non abbia assolutamente faticato a ottenere i piazzamenti, recriminando però per la propria
incapacità di chiudere i tornei con un risultato anche migliore. I due primi posti, alla Lex Cup e in questo
campionato, hanno invece il sapore della conquista sofferta, del miracolo all'ultimo istante. Già si è detto
sulla drammatica partita conclusiva col Panico l'altra settimana. Stavolta Il Ciccaccio si è trovato in una situazione
di totale impotenza scontando un turno di riposo alla fine con i secondi incalzanti a darsi battaglia. E anche
stavolta ne è uscito trionfante. Il campionato parte bene per i campioni uscenti, che già nel pre-gara
si sono aggiudicati la terza Kinotti ai danni di un generoso AC Team. La trafila di risultati positivi del Trentalance
si ferma solo all'ottava giornata contro il Diom, ma il vantaggio accumulato sembra già consistente per tutte le
inseguitrici. Tra queste spicca La Ponchata, che schiera la promessa Esaù a fianco di Jacob e manda Orseolo in
panchina. Il risultato è una difesa più aperta ma un gioco più vivace con ficcanti assist per l'attacco,
tutto ciò che in tanto tempo da questo team non s'era visto. La
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Ponchata conseguirà alla fine solo un quinto posto, ma i
progressi dimostrati indicano che la strada per rinnovarsi è quella giusta. I team più spavaldi a metà torneo
sono il Bingo Bongo e il Bidonville. I primi affidano molto alla sorte e sono ben ripagati, in fondo questo
gioco ammette l'anda e rianda della fortuna. I Bidoni invece ci mettono l'anima, non riescono sempre a uscirne
col bottino sperato, ma guadagnano sufficiente convinzione per attaccare direttamente la vetta. A metà torneo sono
secondi a due punti dal Trentalance che ha subìto una forte flessione alla fine del girone. Dietro, guardinghi
come avvoltoi, stanno Ciccaccio e Liverpollo pronti a colpire. Nessun team è sufficientemente staccato, tutti possono
competere per il titolo e tutti dovranno guardarsi dal Cucchiaio maledetto. A dir la verità l'AC Team non sembra in
grado di tenere il passo, ma la sua vicinanza a Panico e Jolly può essere presagio di brutti scherzi. Dal baratro
sembra uscire con sicurezza lo Gnecca, protagonista della solita inutile andata e sui blocchi per un meraviglioso ritorno.
I fatti diranno il contrario: già la seconda giornata è fatale per gli uomini di Cecy, il Bidonville li seppellisce con
un pesante 6-0. Il Jolly invece si rifà sotto e assieme al Ciccaccio attacca i resti di un Trenta bello solo a metà.
Una parola val bene spenderla anche per l'Atletico, partito nel peggiore dei modi e arrembante come mai man mano che il
torneo procede. Quel che di buono ha fatto il Bidonville all'andata, il Gaglioffo lo fa al ritorno, in un susseguirsi di
risultati sorprendenti che rilanciano la squadra in vista del trofeo della prossima settimana. Mentre il Bingo perde quota,
Il Ciccaccio si fa sempre più pericoloso. Il Liverpollo, animato dal consueto apporto di Ceolin, è
sempre dietro ma non trova sbocchi per emergere come vorrebbe. Al contrario della Ponchata non sembra aver migliorato
di molto lo stile di gioco: il Tuca cavalca l'onda della fortuna. Le sue migliori prestazioni coincidono con
gli exploit di Mgcio, il che tradisce la vecchia usanza di difendere e ripartire (e che il cielo la mandi buona).
Il torneo dà il suo primo verdetto condannando l'AC Team all'ultimo posto. Il resto dei contendenti sta in un fazzoletto
di una decina di punti, ma giunti alla terzultima giornata la cerchia per il primo posto si restringe: fuori
lo Gnecca sperduto e il Panico disarmato, fuori il Bidonville senza fiato e l'Atletico tardivo, restano Bingo, Ponchata, Trentalance,
Liverpollo, Ciccaccio e Jolly. Da considerare che le prime due sperano in un miracolo: La Ponchata vince tutte e tre le partite
ma rimane fuori dalla Kinotti. Il Bingo invece sciala la sua opportunità contro Ponch e Panico, e rimane scornato
al sesto posto. Il Trenta pareggia subito e rimane a riposo la penultima giornata. Dice così addio ai sogni di corona.
Meglio va al Jolly e al Liverpollo, perché sanno che Il Ciccaccio sarà l'ultimo a riposare. Il Tuca al massimo spera
nello spareggio finale, avendo tre punti di distanza dal Ciccaccio capolista. Tomy invece ne ha due, una vittoria
contro il Bidonville significherebbe il sesto successo personale. Militello sta lì a guardare, sa che tutto dipende
dagli altri, e non da lui. Dopo un primo tempo piatto Hasselhoff mette in difficoltà il Liverpollo. I Biancorossi
reagiscono troppo tardi e a nulla vale il pareggio di Prodocevano. Il Jolly invece si porta subito in vantaggio con la Di Leo,
e chiude il primo tempo virtualmente campione. Giunti però al secondo scarto della ripresa, il Bidon quasi neanche
si accorge dell'occasione, ed è bravo Gheddafi a cogliere l'occasione e insaccare. Le difese del Jolly cadono e nell'intento di riconquistare
i tre punti si fa infilare ancora da Centofanti e Cirillo. Il Ciccaccio esulta, ancora una volta tocca il cielo con un dito.
Il Trittico Pigliatutto formato da Bingo, Panico e Jolly sembra ormai un ricordo lontano, anche se Tomy rimane l'avversario
più pericoloso. Anche nelle competizioni parallele i grandi di un tempo fanno magra figura, e di questo approfitta
stavolta l'Atletico Diom, che sconfigge il team campione in semifinale e il Liverpollo in finale di Sempion's con
due gol capolavoro allo scadere, rispettivamente di Cicciolina (portiere) e Hasselhoff. Alla sua Coppa ci sarà da divertirsi... |