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Re Bebo reca in trionfo P.Franco, il
fenomeno che ha portato il Trenta al Trono.

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28/07/2009 Inizialmente c'è un po' di delusione: il 50°
Torneo del Bacaro de Casteo si sarebbe dovuto svolgere con una massiva
quota di partecipanti, così non è stato. Complici molti fattori, non
esclusa l'estate e le sue attrattive, alcuni hanno preferito
defezionare, lasciando a soli otto team l'onore di disputarsi questo
prestigioso campionato. Tra questi c'è il Caghimai, sempre più presente
e ormai incubo fisso di chi ha fatto l'andatura nel 2009. Panico e Jolly
infatti non mancano, ma sanno bene qual è la squadra da battere. C'è
anche Il Ciccaccio, che sulla carta è il favorito, vuoi per l'ultima
eclatante vittoria, o per la sua scalata nel ranking o anche per le
statistiche che parlano di sei suoi giocatori tra i sei primi bomber più
in forma negli ultimi dieci tornei. Con cifre così è chiaro che si parla
di una formazione tendenzialmente in costante attacco e con un fiuto del
gol fuori dal comune. Milly se la ride. L'outsider è il Trentalance, che
sembra da poco venuto fuori dal periodo di apprendistato ed ora pare
ansioso di far vedere a tutti le sue capacità. Liverpollo, Gnecca e
Atletico concludono il quadro e stasera devono dimostrare quanta forza
di volontà abbiano per uscire dal tunnel di abulia che da tempo
percorrono. L'idea che si tratti di una gara equilibrata nasce dopo sole
due giornate, quando già più nessuno riesce a mantenere il punteggio
pieno. Ma non si tratta di certo di un torneo simile a quello disputato
venerdì scorso, dove nessuno è escluso dalla corsa al titolo. Ad
esempio, partono malissimo Atletico, Ciccaccio e soprattutto Liverpollo.
Non si può negare che un po' di sfiga abbia inficiato sui risultati dei
Biancorossi, ma due punti nelle prime sette partite sono in effetti un
po' troppo pochi. Dall'altra parte della classifica il Trentalance cerca
di prendere il largo, ma se la deve vedere molto da vicino dapprima col
Jolly, poi con l'arrembante Caghimai. I valori in campo vengono
rappresentati in diverse maniere: il Trenta si affida molto alle
prodezze di Barnaba e alla nuova forza Seymandi, ma scoprirà durante il
torneo che se la squadra (priva di Dinamite) procede grazie alle
individualità, non può che ringraziare la vecchia guardia i cui massimi
esponenti sono Siffredi e Schubert. Il Caghimai è sempre uguale a se
stesso, nella buona e nella cattiva sorte. Non si scompone, conta le
carte, è un team che gioca assieme come gruppo, lasciando da parte le
abilità dei singoli giocatori. Il Jolly è un fiume in piena sempre
pronto a straripare; rischia molto ma solo quando c'è possibilità di
farlo. É forse l'elemento più temibile. A partire dalla seconda tornata
la classifica subisce uno scossone quando lo Gnecca entra di prepotenza
nel gruppo dei primi. Nessuno riesce a resistere alla sua avanzata,
diventa in breve la prima forza del
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torneo.
Trentalance e Jolly barcollano, ma non cedono. Il Caghimai invece
entra nel suo periodo blu e infila pareggi su pareggi. Perde così
posizioni nei confronti delle avversarie più dirette, e tra esse il
Panico. Nonostante la sbadatezza dell'altra volta non abbia
abbandonato la squadra di Lex, gli errori commessi sono molti meno,
e da una posizione centrale i pluricampioni risalgono la china. A
metà campionato il Cecy dice stop. Dopo una bella serie positiva che
l'ha portato in vetta, lo Gnecca inizia a perdere tutte le partite,
e a rotolare giù per la graduatoria. Più in alto si è, più ci si fa
male. E comunque lo Gnecca non è il solo a dare segni di nervosismo:
dal Ciccacciostadion all'intera area di gioco le carte continuano a
volare scomposte, lanciate dal campione uscente Milly in assetto da
disfatta. L'unico che mantiene bene la calma è sempre il Pompa, che però ora
procede a ritmi blandi. Trentalance e Jolly tirano un sospiro di sollievo
alla caduta dello Gnecca, ma già vedono scura all'orizzonte la minaccia Panico,
che anche se negli ultimi tempi ha più confidenza con il primo posto non disdegna
di inseguire come alle origini. Metà campionato è un momento focale anche per
il Liverpollo, che si lascia alle spalle la nuvoletta nera e nel suo sobrio
stile difensivo acquisisce vantaggi e li difende. Gli equilibri dunque mutano un po',
ma l'andatura la fanno sempre Bebo e Tomy. All'inizio della tornata finale il Trenta si
prende un po' di vantaggio sulle inseguitrici, ma viene drasticamente fermato da
Tintinnabula e Gilgamesh. Ora Lex fa anche più paura, a tre punti dalla vetta e col Jolly
che stenta a ripartire. La giornata dopo si fa bollente allorché Tori Amos affossa
la compagine di Issio e l'Atletico mette in seria difficoltà la capolista. Volendo
dare uno sguardo alla bassa classifica, il Diom sta lottando per salvarsi, e lo
fa con le unghie e coi denti. Nonostante tutto, lo sforzo non sembra essere sufficiente,
e nella smania di cogliere qualche insperato punto addizionale si apre troppo agli attacchi
nemici. L'unico team ancora alla portata è Il Ciccaccio, poiché il Liver è ormai partito verso
l'alto. Ed è proprio la squadra del Tuca a fermare l'avanzata del Panico, con un classico
0-0 senza emozioni. Le speranze dei Violarancio si infrangono definitivamente sull'Atletico
e Bebo può finalmente respirare. Ma non c'è pace neanche alla fine: il Jolly ha un ritorno di fiamma
e sfrutta la vicinanza acquisita in precedenza dalla vetta per metterla a serio rischio.
Lo scontro diretto è il primo segno premonitore di come le cose debbano andare: in vantaggio
2-0 grazie a Fibonacci e Ociaeti, il Jolly si fa infilare da Barnaba a inizio ripresa; ma sembra
tutto inutile: Ociaeti bissa e per il Trenta le speranze si affievoliscono. Nonostante
la difesa avversaria non barcolli, a tre quarti gara Crisantemi trova un varco a gioco fermo
e nello scompiglio creato anche il capitano GialloOro ne approfitta per segnare e regalare
alla sua squadra un insperato punto. E ben più di questo, per toglierne due ai diretti inseguitori.
Tomy non demorde, prende a staffilate il malcapitato Ciccaccio (che ora mantiene due sole
lunghezze di vantaggio sul Diom con Glande bomber) ma il Trenta non è da meno e schiaccia lo Gnecca per 3-0,
con Barnaba sugli scudi. All'ultima giornata a Bebo basta un pareggio, la squadra che gli si oppone
deve invece per forza vincere: è proprio Il Ciccaccio che da primo, la scorsa settimana, rischia di
tornarsene a casa con un raro Cucchiaio di Sterco. Egizio apre le danze con una doppietta, ma con
la bava che si ritrova il Trenta pareggia subito i conti. Sull'altro campo il Jolly non si schioda dallo 0-0.
Allo scadere del primo tempo Fleke trova il varco giusto. Secondo uno schema caro al Ciccaccio,
Scannagatti chiude la difesa a saracinesca, anche perché l'Atletico sta battendo il Liverpollo
per 1-0. Nel frattempo Gemma buca la difesa di Rombi: il gol ha qualcosa di liberatorio: se così vanno le cose,
si prospetta uno spareggio per il titolo. Purtroppo è proprio Scannagatti a lasciare spazio a Cutugno
a uno scarto dal termine. Errore che non costa caro al Ciccaccio, dal momento che il Liver sull'altro
campo riesce a ribaltare il risultato; ma costa carissimo al Jolly, che in un colpo vede sfumare
tutte le velleità di scudetto. Il Trenta è campione, e non è finita: si deve anche giocare la finale
di Kinotti contro il Liverpollo. Il cammino delle due squadre è stato sicuro, il Liver ha superato
ai rigori il Panico e preso a schiaffi Il Ciccaccio al suo secondo match-point. Bebo ha chiuso
la pratica Jolly con un solo gol di Schubert. In campionato i Biancorossi, grazie all'ultima vittoria e alla
contemporanea sconfitta del Caghi sono addirittura arrivati quarti. E seguendo l'onda del periodo
buono, vincono l'andata grazie a una marcatura di Alessandra. Il ritorno si fa più spinoso, Ron Jeremy
riporta in parità le squadre. Ma in apertura di ripresa Mgcio taglia le gambe ai campioni: anche
il 2-1 ora non è sufficiente. Con un misto di abnegazione e rabbia i GialloOro tornano all'attacco.
Schubert prova a riaprire l'incontro, e nella maniera più inaspettata arriva il gol estemporaneo
di Pippo Franco, che in un attimo regala Kinotti e Corona al Trentalance. Pippo Franco diventa l'eroe del giorno,
Barnaba la spada che trafigge gli avversari. Il Panico delusissimo disputa la Sempion's e la vince con
irridente facilità, quasi a dimostrare che il vecchio Re c'è ancora. E quasi quasi ora sta facendo un pensierino
alla vittoria finale in Sempion's Lig, perso il Trono e virtualmente anche la Kinotti Cup... |