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18/08/2009
Senza ombra di dubbio per l'Atletico si può definire quello di stasera
il torneo della riscossa. Una rivincita su tutti, e anche sulla
sfiga che l'ha vessato non poco negli ultimi tempi. Tra l'altro Gaglioffo
ha dato certe dimostrazioni di cui molti avrebbero dubitato fosse capace: in primis ha sviluppato un gioco non
più solo basato sulla difesa, ma anche sul rischio calcolato: una specie di tattica del contropiede
preparata da lui stesso, che induce l'avversario a attaccare per poi trafiggerlo di rimando. Si
aggiunga che la difesa colabrodo oggi ha svolto il suo compito alla perfezione, il quadro che ne
esce è una formazione non del tutto irresistibile, ma ottimamente attrezzata per l'obiettivo da raggiungere.
L'Atletico ha altresì fatto intendere di non essere dipendente da Norris e Glande, squalificati; e gli inserimenti
di Ombra Cicchetto e Tamarindo si sono rivelati provvidenziali. Alla serata ottimale del Diom si contrappone
quella disastrosa di Ponch, campione uscente e nuovo Re di Scopagol, mai in partita e assolutamente
precario in difesa. Probabilmente a Nocagomai non è mai capitato di subire 34 gol tutti assieme. Nel testacoda
rispetto alla scorsa settimana rimane invariata la posizione dell'AC Team, sempre ad alti livelli ma un po' troppo sciupone.
L'inizio del torneo sembra un monologo: l'Atletico non ne sbaglia una, e alla pari col Panico vince con fermezza lo scontro diretto.
Il Panico non si dà per vinto e macina gioco trainato da Washu. Ne nasce una lotta senza quartiere tra le due squadre, con
continui sorpassi. Nel frattempo gli altri team tardano a ingranare, il Trentalance rimane addirittura al palo
e guadagna il primo punto solo alla quinta giornata. Il vero campionato si vede solo a partire dal primo giro di boa:
Leo rallenta la corsa complice la ripresa del fanalino di coda, e l'Atletico si sente libero di prendere il volo. Nessuno
ancora scommette sulle sue capacità di resistenza, ma volenti o nolenti ce l'hanno tutti davanti. Dal gruppo esce Il Ciccaccio,
pronto a rimpiazzare il Panico nella corsa al titolo, mentre Gilgamesh e soci non imbroccano più una partita. Anche lo Gnecca
prova a entrare in gara, per quanto sia difficile colmare il vantaggio accumulato dalle prime. Milly trova terreno facile
per la rimonta grazie all'andamento un po' altalenante della capolista, capace di perdere da Liverpollo e Gnecca
e vincere per 6-1 contro La Ponchata. Da un risultato così il Re viene talmente scosso da non riprendersi più.
Le vittorie latitano e il Trenta riesce a raggiungere i Blu di Prussia per
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Il Ciccaccio soffre Sullivan, e La
Ponchata è condannata. Il Diom sale nell'Olimpo!

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metà torneo. Il Ciccaccio si gioca molto nello
scontro diretto: De Filippi sembra in forma, può essere la volta buona. Nonostante questo Billy Zinna porta in vantaggio
i Viola all'inizio della ripresa. Il Ciccaccio si scopre, riesce nell'impresa del pareggio col bomber Canà, ma non fa a tempo a gioire
che Padre Pio sigilla il risultato sul 2-1. La rabbia è tanta, e conoscendo Milly può esplodere da un minuto all'altro.
Non si sfoga col Trentalance che lo batte 1-0, lo fa dopo la rocambolesca doppietta di Van Indro, che apre le porte di un 5-1
all'AC Team e preclude buona parte delle speranze al Ciccaccio. Ora per Gaglioffo la strada si fa in discesa: amministra il vantaggio e osserva
dall'alto la zuffa di squadre che si contendono un posto in Kinotti. Forse il caldo gioca brutti tiri ai partecipanti, che
giocano in maniera scostante e nervosa le loro ultime chances. Di sicuro c'è solo l'ultimo posto della Ponchata, che non
toccava l'ultimo scalino della graduatoria da settembre dello scorso anno. Motivo di felicità (unico nella serata) per il Panico
che rimane l'ultimo tra i big ad avere il tabellino immacolato nel 2009. L'Atletico va a vincere il torneo in scioltezza con due match
di anticipo e se si impegnasse di più negli scontri restanti potrebbe addirittura dilagare. Tolto il Liverpollo che in questo
torneo non si è mai fatto vedere, salvo che per il buon trend di marcature (Randellata e E.T.Umilio su tutti) i team si affrontano alla fine
in cerca di un piazzamento. Il Panico è l'unica che rimane a secco, La Ponchata punisce all'ultima giornata. Nonostante l'ennesima
prova opaca ci son segni di ripresa e una Washu strepitosa che vince la classifica cannonieri. Le altre, quasi a farlo apposta, si
appaiano tutte a 30 punti, tanto che è richiesto il check della classifica avulsa tra le quattro contendenti. Ed è Il Ciccaccio a
pagare più caro: un torneo da secondo, infine la condanna al quinto posto ancora fuori dai giochi per la Coppa parallela. Viene premiato lo
spirito agonistico dell'AC Team, che però ancora commette ingenuità difensive orribili. Al terzo posto si piazza uno Gnecca dignitoso, già
vincitore nel preserata della Kinotti e con un Galletto molto vicino a insidiare il primato cannonieri di De Filippi e Canà. Quarto, con
qualche rammarico per il disastroso inizio, il Trentalance. C'è tempo anche per una Sempion's, che neanche a dirlo vede qualificati i soliti
noti, ad eccezione del Liverpollo, che da outsider perde in malo modo la semifinale con La Ponchata. Più dura è per l'Atletico
aver la meglio sul Panico, ma passato in finale sbeffeggia con un secco 3-0 i malcapitati detentori del Cucchiaio. Si vocifera che la prossima
settimana, in barba allo Gnecca si disputerà la Team Cup in onore del Sullivan. E speriamo che partecipi più gente e soprattutto che il clima sia
un po' più fresco... |