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Lex e Sullivan ricevono l'ultima
umiliazione. Al Panico mancava il Cucchiaio da quasi un anno e mezzo.

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29/12/2009
Se ci fosse ancora bisogno di prove, il Jolly stasera dà fondo al
tutto il suo armamentario per rendere la propria supremazia anche più
palese. In coscienza, non era scritto da nessuna parte che la Scopadanno
di stasera sarebbe divenuta un doppio torneo. Tomy, tutt'altro che
spaventato dalla prospettiva di farsi soffiare un titolo già
meritatamente suo, si limita a dar dimostrazione di quanto forte debba
essere una squadra per venir considerata "the Best". Nelle righe
seguenti abbiamo deciso di stringare al minimo il resoconto dei due
campionati svoltisi stasera, e dare piuttosto spazio a una piccola
cronistoria dell'annata conclusasi oggi. Il primo torneo, come un rito,
segue la consueta fase celebrativa a base di pizza, e si svolge a casa
Sullivan: tradizione vuole che la Scopadanno si tenga tra mura
domestiche. In un momento
di pace tra contendenti di solito agguerriti, si può venire a conoscenza
di bizzarre curiosità. Ad esempio, non tutti sanno che la sigla "AC",
posta
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nella denominazione della compagine del Sullivan, significa "Al Cinema". O che da ora in
poi ci rivolgeremo a Milly come al "Barone di Militello". Che Il
Ciccaccio si riveli un titolato interessa solo
all'anagrafe, dal momento che quella del nobiluomo non si rivelerà
essere la squadra migliore questa sera. Il
Jolly infatti coglie il suo nono scudetto con facilità irrisoria: inizia
bene, prosegue a spron battuto e termina in gloria con sole tre
sconfitte e tre pareggi. Nessuno è mai stato in grado di stargli
dietro. E men che tutti il Panico, che si è trovato in così gravi
difficoltà da non riuscire a risalire il vortice in mezzo al quale
si è tuffato a metà gara: un campionato gestito con tranquillità può
divenire un incubo, e il primo Cucchiaio dopo sedici mesi è il
brutto risveglio conseguente. Prima di lui, lo Gnecca è riuscito a
fare anche peggio, raddrizzando il campionato solo allo scontro
diretto, all'ultimo scarto. L'unico team in grado di sollevare la
testa davanti al Jolly oggi è l'Atletico, che aggiunge un primo e un
secondo posto al palmares; al momento di vincere il terzo scudetto
affossa l'AC Team, condannandolo all'ennesimo ultimo posto e ad una
crisi nera che lo porta ad annunciare un momentaneo abbandono dalle
competizioni. La ciliegina sulla torta della serata è verde: il
Caghimai si aggiudica ben due Kinotti di tre disputate, e si porta a
un passo dai primi e a due dalla vittoria finale. Il Caghi si
presenta a inizio anno come la squadra da battere. Best Team 2008,
undici scudetti, una coppa, una formazione granitica. Di brutto c'è
che da un po' è in crisi di risultati. Sbeffeggiato dal Dito Medio e
incalzato da nuove presenze quali Jolly e Trentalance, è costretto a
lasciare i campi di gioco a marzo, per cause di forza maggiore. I
suoi risultati fin lì, pur assicurandogli la prima piazza nel
ranking lo vedono costantemente secondo a Jolly e Bingo Bongo.
Andandosene, già è cosciente che la stagione potrebbe esser da
buttare. In effetti lo sprint bruciante di Tomy e Giora sorprende un
po' tutti. Vuoi per la differenza di stile, quasi essenziale il
primo, spregiudicato il secondo; inoltre tanta superiorità si era
vista solo ai primissimi tempi col Caghi. Al loro livello può
competere forse il Liverpollo, sicuramente però lanciato nelle coppe
più che nei tornei. Marzo è anche il mese dell'addio del Dito Medio,
mai veramente in lizza per lo scudetto; la rivincita se la prende
con un secondo posto alla coppa che segna il suo addio. Per un Dito
che va, tre squadre si presentano nuove di zecca a cambiare il
panorama di Scopagol: Atletico Diom, AC Team e Bidonville FC sono un
trittico d'eccezione che, previo rodaggio, promettono sorprese. Il
Panico, propostosi come forza emergente a inizio anno, tarda qualche
mese prima di portarsi al livello degli altri due, e quando lo fa
sembra che nessuno riesca più a fermarlo. A controbilanciare
l'avvento dei Violarancio a maggio ci prova Il Ciccaccio, seminando
successi storici che lo lanciano nel medagliere come indiscusso
leader. Il Bingo nel frattempo inizia a perdersi e il Liverpollo non
riesce più a far male. Il Jolly è rimasto praticamente immutato nel
gioco e nella mentalità, ma la sua scarsa presenza mina le reali
possibilità di vittoria finale. Nel frattempo il Trentalance inizia
a farsi notare per regolarità e senso tattico: i buoni esiti non
tardano ad arrivare. É lui il primo a rompere l'incantesimo con cui
Il Ciccaccio ha tenuto stregato il gioco. Nonostante il calo di
rendimento, a Milly rimane una certezza solida nei suoi prolifici
attaccanti, De Filippi e Canà, ormai già troppo avanti rispetto agli
avversari nella classifica marcatori. Una buona assicurazione per
una vittoria certa in questo ambito viene dalla quasi costante
squalifica di Washu, che a lungo andare rende la punta del Panico
inoffensiva. Ma il Panico c'è ancora, e al ritorno del grande rivale
Caghimai non perde l'occasione per trionfare; salvo poi concedere la
rivincita una settimana dopo ai Verdi, al loro primo sigillo dopo
nove mesi. La fase conclusiva della stagione si caratterizza più per
la maturazione di team quali Trenta e Diom che per la corsa al
titolo finale, per la quale Panico e Ciccaccio sembra abbiano dato
più di quanto loro concesso. Anche La Ponchata ha il suo attimo di
gloria: ad agosto indossa per la seconda volta la corona e inizia il
regno più lungo della storia, per un ciclo non ancora concluso.
Nonostante l'esplosione avvenga in maniera tardiva, il Trentalance
si propone addirittura per un posto sul podio, infastidendo non poco
i tre davanti a lui. Forse è questo lo stimolo che il Jolly cerca
per tornare alle glorie di qualche mese prima: in un brevissimo
lasso di tempo copre lo svantaggio sulla coppia di testa e ci si
piazza davanti. Sembra tutto troppo facile. Il Ciccaccio non dà più
segni di vita, il Panico vince coppe e non scudetti, come il Liver
d'apertura. Se non altro Lex è vivo, ma ad ostacolarlo ora sono in
troppi: il Trentalance che lo raggiunge in graduatoria, il
Bidonville che si cuce i primi scudetti sulla maglia, lo Gnecca che
dopo un annata da dimenticare infila campionati impossibili. Il
colpo di grazia lo riceve a dicembre, quando il Jolly lo supera
all'ultimo turno di un torneo combattutissimo e stacca tutti in
medagliere diventando Best Team 2009 con una settimana d'anticipo.
L'unica squadra che non è mai emersa quest'anno è l'AC Team, che
probabilmente ha bisogno di tempi più lunghi per la fioritura. Per
questo lo incoraggiamo a tener duro, prima o poi le soddisfazioni
arrivano. E questo è un consiglio che va anche al Macubino e a tutte
le squadre rosa, che hanno appena cominciato a disputare gare e con
le quali (eccezion fatta per il Cori Va In Zo) la sorte si è
rivelata fin qui avara. Quanto alla classifica marcatori, come si è
detto, Galletto e Clitos delo Gnecca hanno provato a soffiare il
premio per il Bomber dell'Anno a De Filippi, ma nulla hanno potuto
fare anche grazie a Canà che ha funto da spalla per la conquista
finale del trofeo. Il 2009 è finito, è stata una bella avventura. Ne
comincia un'altra, e già c'è chi lancia la sfida. Buoni propositi
per l'anno nuovo, dunque! |