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02/02/2010
É già tempo di miracoli! Anche se per la verità c'era sentore nell'aria.
Negli ultimi tornei il Liverpollo non ha mai avuto una cattiva condotta.
Stasera, in particolare, i limiti impostigli dal trittico formato da
Diom, AC Team e Bidonville vengono annullati. Il forfait dei tre è
basato su motivi di varia natura, ma tanto basta a Tuca per
approfittarne. Fatta eccezione per qualche sporadico successo in Coppa,
l'ultimo torneo vinto dal nostro Imbriago risale nientemeno che al 14
gennaio dello scorso anno, data in cui il Liver prevalse sul Ciccaccio
in virtù delle prodezze di Froggacuda e Randellata, freschi di ingaggio.
La storia si ripete a 384 giorni di distanza, a farne le spese è sempre
Milly. A dir la verità, parlare di trionfo vien difficile, perché il
corso del campionato ha confermato una volta di più che i valori in
campo si sono livellati come non mai: stavolta è mancata addirittura la
fuga finale; il primo è arrivato a una manciata di punti dal penultimo
e, con l'eccezione del Bingo in coda, tutti hanno totalizzato una
differenza reti positiva o nulla. Abbiamo parlato del penultimo, il
resoconto della serata inizia proprio con lui: in mancanza dell'Atletico Diom, il Caghimai di diritto accede alle semifinali di Kinotti, e va ad
affrontare il Trentalance, primo alla Bellman Cup. L'altra partita in
programma vede opposti Ponchata e Bingo Bongo. Passando Caghi e Bingo,
si ha certezza che la Coppa Kinotti verrà assegnata al termine dello
scontro. La storia del Trofeo risale a fine 2008, quando si cercava di
dare spessore ai più meritevoli di un torneo, dando loro una ulteriore
possibilità di eccellere. Vincendo un'edizione di tale competizione ci
si candida al titolo di Re di Scopagol (in abbinamento con successo in torneo), e
vincendone dieci ci si porta a casa l'ambito premio, unico nel suo
genere. Coscienti di essere giunti al capolinea, Giora e Pompa ci danno
dentro anima e corpo; la differenza di scuola però si nota subito, e i
Verdi si rendono spietati in ben quattro occasioni realizzando
altrettanti gol. L'andata finisce 4-2, le speranze del Bingo sono appese
ad un filo. Leonida le alimenta per un po' nelle prime battute del match
di ritorno, ci pensano poi Basombi e Caccas ad affossare definitivamente
i Bianconeri. Il Pompa esulta e corre sotto la propria curva per
ricevere l'ovazione del pubblico. Riceve invece pugni e schiaffi dai
suoi avversari che lo festeggiano così, perché così vuole la tradizione.
Comunque, nulla gli toglie un sorriso beota dalla faccia. La felicità
prosegue anche in avvio di campionato. Il Caghi parte a razzo e cerca di
seminare tutti subito, ma è un Panico prolifero di marcature a tenerlo a
bada. Quando per i Verdi l'effetto molla perde potenziale, anche il Panico
rallenta e concede a tutto il gruppo di raggiungere la vetta. Da questo
momento, otto squadre su nove si giocano lo scudetto. Da questo momento
in poi risulta anche assai difficile riepilogare gli avvenimenti, per
quanti sono e per il ritmo con cui si succedono. A turno, la testa della
classifica viene presa da tutti; ma che la causa
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Un Tuca per tutte
le stagioni, immancabilmente mediocre. Ma ora si riparte!.

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sia la sfortuna, la
negligenza o l'osservanza del turno di riposo, nessuno riesce a
mantenersi in piedi per più di due giornate. Andando con ordine,
alla fine della prima tornata il Caghi resiste pur non riuscendo più
a spingere sull'acceleratore; lo stop momentaneo del Panico
favorisce la rimonta di Ponchata e Jolly. I Blu di Prussia si
sentono un tantino avantaggiati dal 5-0 appena imposto al Jolly
stesso, e in breve raggiungono il Caghi. Sono costretti però a
cedere il passo durante il turno morto, e comunque il Caghi non
sfrutta l'occasione per riallungare, pattando il match contro lo
Gnecca. A questo punto Caghi, Panico, Ponchata e Jolly rimangono
impantanati in una melma vischiosa da cui non riescono più a
muoversi. Tocca ai rincalzi dei rincalzi risalire la china: ecco
arrivare Ciccaccio, Liverpollo e Trentalance, dati per spacciati
giusto qualche turno prima. La seconda tranche del campionato si
conclude col Panico in testa di un punto su Trenta, Jolly,
Liverpollo e Ciccaccio e di tre sulla Ponchata. Si può facilmente
intuire che tutto può ancora succedere. E il Caghimai? si è sciolto
come margarina in un microonde, il girone centrale del torneo è
stato forse il più brutto da lui disputato in moltissime settimane,
non è riuscito a vincerne neanche una. Di tutti gli inseguitori il
più lento è lo Gnecca, che ormai gli è a ridosso. Del Bingo Bongo
dobbiamo davvero parlare? Giora si è già estraniato dal gioco e
partecipa solo per ...per? se glielo domandate, neanche lui sa
rispondervi. Si è fermato a due vittorie (Trenta e Caghi si
sentiranno fieri...) e neanche si sforza di ottenere ancora punti.
Finirà con l'ennesimo Cucchiaio, diciotto sconfitte e un passivo di
trenta reti. La sconfitta in Kinotti deve aver pesato... La tornata
finale inizia con lo sprint della Ponchata, ma Il Ciccaccio e il
Trenta sono lì a un passo. Il Panico tracolla e il Joly non regge il
confronto. Il Liverpollo di suo prova a mantenere la posizione, e in
un torneo simile è una mossa fondamentale. Infatti Il duo di testa
non riesce a realizzare la fuga e viene ripreso anche dal Best Team,
mentre per Panico e caghi già non c'è più niente da fare. Ponch si
demoralizza ma il Barone non demorde, forte di una ritrovata De
Filippi che sigla quasi ogni vittoria per la sua squadra. Alla fine
sono in tre che si giocano lo scudetto. Per il Jolly i giochi sono
quasi fatti, o le altre due perdono o di arrivar primi anche
stavolta non se ne parla. Buone notizie vengono dal Ciccacciostadium,
dove il Caghimai blocca la capolista sullo 0-0. Anche lo Gnecca
vince sul Liver, prospettando a Tomy una finale-spareggio. Ceolin
però riesce a pareggiare a inizio ripresa, e verso lo scadere
Cagnasso infila per la seconda volta Gamabunta regalando un successo
assolutamente insperato ai Biancorossi del Tuca, che fissano
increduli il tavolo da gioco anche mentre cominciano i
festeggiamenti in loro onore. Uno scudetto al Liverpollo sa di
antico ma anche di novità. Gli auguriamo un'annata di riscatto. C'è
tempo anche per una Sempion's, nella quale le semifinaliste deludono
con due pareggi bianchi e decisione ai rigori. Passano quindi con
una certa fortuna Ciccaccio e panico alla finale. Il Panico conduce
2-0 ma uno scarto birichino consente a Milly di pareggiare. Altra
lotteria dei rigori. E stavolta è Il Ciccaccio ad avere la meglio,
in un Bacaro ormai vuoto e desolato. Quasi tutti hanno dimostrato di
essere all'altezza: si profila un'annata lunga e dura... |