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Anche stasera il Tuca era
pieno di birra. Era la maglia dell' Isp.Callaghan che lo
rendeva LUCKY...
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12/03/2009
- (Quasi) a sorpresa il Dito Medio, già improvvisatosi
organizzatore del simpatico festino in onore del Caghimai
Umile, questa settimana diventa ospite della coppa che lo
rappresenta. Il motivo è purtroppo noto: la squadra di
Pietro ci lascia e si trasferisce a Palermo. Noi tutti gli
auguriamo buona fortuna auspicando che lì si gettino i semi
per una nuova lega di scopagollari folli. Sembra che stasera
siano presenti proprio tutti, ma presto i campioni del Jolly
annunciano forfait concedendosi la sola partecipazione ad
una speciale Kinotti pre-trofeo. Sfiorano la vittoria ma
perdono in finale contro un Trentalance in irresistibile
ascesa. Il Jolly torna a casa (a mani vuote) e viene
immediatamente sostituito dalla figura vagamente inquietante
del MedioMito. Gli Sbrundoli non si facevano vedere da
novembre, e il loro apporto al 26° Bacaro fu un secondo
posto condito da tutta l'irritazione che riuscivano con
naturalezza innata a suscitare negli avversari. Il
campionato inizia all'insegna dell'incertezza, come succede
ormai il più delle volte. C'è chi tergiversa su innumerevoli
pareggi, chi non riesce a dar continuità alla propria
striscia positiva, chi lotta per non subire cominciando a
intuire che non sarà una gran serata. A metà girone d'andata
non c'è una squadra che non sia andata in passivo nel
computo di partite vinte e perse. Eccezion fatta per il
Caghimai. L' apporto di Citrino e Basombi fa sì che i Verdi
superino senza difficoltà le prime fasi del torneo lasciando
il gruppo ben staccato indietro. La reazione che non ti
aspetti dal presidente del Caghi è vederlo immusonito anche
dopo aver concluso l'andata imbattuto; scuro in volto e
avvolto in quello straccetto che insiste a chiamare pullover
pur quando tutti lo sanno sgamare per un pigiama.
L'anti-Pompa sembra essere La Ponchata, che dimostra classe
e solidità finendo a tre punti dalla vetta, mentre nelle
immediate retrovie spunta minaccioso il MedioMito. Non è
però la squadra prolifera che abbiamo imparato a conoscere:
subisce sempre molto ma stasera in attacco ha le polveri
bagnate. Lo Gnecca invece è |
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nella
zona calda e vuole sferrare l'offensiva. Non c'è miglior occasione
dell'inizio del girone di ritorno: Ciccaccio e Dito Medio scoprono i
limiti della capolista e La Ponchata è costretta al turno di riposo,
incespicando poi su Martelletto stesso che col suo gol fa sognare i
propri tifosi. É un'euforia che dura poco, infatti il turno di
riposo arriva anche per lo Gnecca e al rientro non riesce più a
riprendersi. Il Caghimai comincia a perdere e quei due soli gol al
passivo con i quali ha concluso la tornata precedente sono ormai
solo un bel ricordo per Rombi. Gli avversari dietro scalpitano; La
Ponchata prende il comando della situazione e guida un nuovo gruppo
verso il rush finale che deciderà il podio dell'ambita Coppa Dito.
Tra gli inseguitori si fanno breccia a suon di gol Liverpollo e Dito
Medio. L'ultimo è a dir poco preso per due mani dal bomber
Simoncelli che risolve quasi tutte le partite a favore della propria
squadra fornendole una inedita pioggia di punti. Nonostante questo
il Liver ci mette l'esperienza e scavalca tutti. Nei bassifondi
l'ultimo posto sembra un affare a due tra Mururoa e Bingo Bongo, ma
punticino a punticino le due compagini risalgono la china e si
ritrovano alla pari con quel Medio Mito lanciato verso la vetta
qualche partita prima. E se il Bingo non ha difficoltà a vincere le
ultime partite e mettersi in salvo, così non è per il Pelli, che nel
testa a testa col MedioMito sembra non avere chances. Il Ciccaccio è
protagonista di un ottimo finale di torneo, guastato dalla sola
sconfitta ad opera del Panico, contro la cui bava già da qualche
gara sembra essersi arreso. I tre punti persi costano al Ciccaccio
tre posizioni, e logicamente una coppa. Gnecca e Caghimai, delusi e
stanchi si stabilizzano in coda al Panico anch'esso lontano dalla
forma migliore, mentre l'apparente quarto posto del Trentalance vale
più che una conferma. L'ultima giornata vede scontrarsi i due soli
candidati al premio più grosso. Il Dito ha provato in tutte le
maniere ad acciuffare il Liverpollo, ma gli è sfuggito di un punto e
osserva per ultimo il turno di riposo. La Ponchata è a tre lunghezze
dal Liverpollo e vincendo si aggiudicherebbe la possibilità di
disputare una finale-spareggio. A illudere gli uomini del barone Von
Ponchthofen ci pensa Momina, con un veloce scatto nelle battute
iniziali. La conseguenza di un gol di rapina normalmente è il
rischio di vederselo restituito, ed è proprio quello che fa
Prodocevano approfittando dell'autostrada apertasi dinanzi a lui.
L'1-1 finale designa il Liverpollo vincitore, mentre il Dito Medio
si aggiudica il primo vero riconoscimento con uno splendido secondo
posto e relativa coppa. L'ultimo gradino del podio ovviamente sembra
di Ponch, ma nel dopogara, in fase di verifica, saltano fuori punti
mai assegnati al Ciccaccio e allo Gnecca all'andata. Il dilemma si
risolve quando anche La Ponchata reclama ed ottiene il
riconoscimento di un punto in più al ritorno. Dai conteggi lo Gnecca
rimane comunque ottavo, mentre Il Ciccaccio scala al quarto posto.
Chi rimane più deluso è sicuramente il MedioMito, che avendo
totalizzato due soli punti (e non tre) nell'intera ultima tornata
viene scavalcato anche dal Mururoa e rimane ultimo. Due punti...
pessimo rientro... |