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21/04/2009
La Coppen Ponchaten 2009 si apre forte di un'alta
partecipazione: in tredici si contendono il trofeo: non manca nessuno,
ed anzi, viene introdotta una nuova compagine, I Loidi. Nel pretorneo i
festeggiati si accordano per il rientro di Moshtro Mangiacazzi al
Mururoa; quindi si dà inizio alle danze. Quello che si rivelerà per la
maggior parte del tempo un campionato incerto non può di sicuro esaltare
nelle sue prime battute. Il Ciccaccio prova subito ad alzare
la testa e grazie a una striscia di sei vittorie consecutive prende
saldamente il comando, salvo essere pedinato a vista dal Bingo Bongo che
ne vince altrettante. Ma anche in questo frangente gli altri team non
sembrano scoraggiarsi e si lanciano all'inseguimento con efficacia. Il
Panico ad esempio, vincitore degli ultimi tre campionati e da poco Re, non può
lasciarsi seminare così facilmente: barcolla all'inizio e subisce
dalle bestie nere Liverpollo e Bingo, ma quando si riprende fa paura.
Discorso abbastanza simile per il Liverpollo, che nonostante la
discontinuità di risultati fa valere la somma di essi in classifica. Se
c'è un osservato speciale in gara, altri non può essere che il
Bidonville FC, che già nell'ultima occasione aveva stupito grazie al suo
terzo posto e la capacità di far soffrire le grandi. Inizialmente quasi
neanche si nota, perde terreno, è impalpabile. Dalla metà del girone
d'andata però rinasce, guarda caso proprio col Bingo Bongo, una delle
sue vittime predestinate. Al giro di boa si presenta a pari punti col
Panico e a tre lunghezze dalla vetta, occupata proprio dalla squadra del
Giora. Il Ciccaccio è scivolato in seconda posizione a causa di qualche
svarione finale. A seguire il quartetto di testa si piazzano Liverpollo,
Jolly e Mururoa, non esaltanti come il Ciccaccio di oggi ma fastidiose
quando può servire. La zona bassa della graduatoria è dominata (in
negativo) da un opaco Atletico Diom, che al momento si tiene bella
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Suicidio Ciccaccio, in piedi resta il Jolly. A suo modo anche l'AC Team sistema il Mururoa.
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stretta la propria ultima posizione e sembra non
voglia cederla davvero a nessuno. Due vittorie su dodici partite è
un ruolino misero, ma non tanto meglio sa fare lo Gnecca che sta
passando uno dei suoi periodi peggiori, eccezion fatta per il suo
esordio che, ricordiamo, lo vide penultimo più volte
consecutive. La Ponchata, fiera della propria nuova maglietta, non
si esalta però in campo e rimane vittima costante della crisi che ha
colpito i suoi cannonieri da qualche tempo in qua. Se aggiungiamo
anche che il miglior portiere degli ultimi due mesi si fa infilare
ora con una facilità disarmante, il gioco è fatto, e La Ponchata è
di fatto fuori dai giochi. I Loidi sono ancora in fase di
ambientazione, vincono poco ma quanto basta per poter puntare alla
salvezza. Trentalance e AC Team dal canto loro occupano saldamente
posizioni di rincalzo. Nel girone di ritorno il Trentalance svolge
il ruolo particolare di "ammazzagrandi", che la volta scorsa era
toccato al Bidonville. Così in rapida sequenza sotto l'egida di
Franco cadono Bingo, Panico e la stessa squadra Bidoni. In compenso Bebo
non ne ottiene un reale vantaggio perché perde con tutte le altre, e
non ferma Il Ciccaccio che sta prendendo il largo: infatti
all'inizio del girone di ritorno la squadra di Militello è spronata
dalla sconfitta col Panico dal quale viene raggiunta, e approfitta
della caduta del gigante Giora per accumulare un vantaggio
consistente su tutte le avversarie. Il Panico prova a resistere ma
viene recuperato troppe volte sul finale di partita, e perde
terreno. Così anche il Bidonville, che prosegue a ritmi alterni, per
non parlare del Bingo che sembra regredito ai tempi bui. Liverpollo,
Mururoa Jolly e AC Team intanto avanzano, e lo fanno con tanta
determinazione che il loro sembra l'avvento dei Cavalieri
dell'Apocalisse sulla Fine del Torneo. Il Pelli non sbaglia più un
colpo, ma si deve guardare dal Sullivan che stasera è dotato di bava
eccezionale. Il Jolly ci crede e mette in atto un forcing che mira a
detronizzare Il Ciccaccio. Per lo scontro diretto gli uomini del
Tomy indossano una irriverente maglietta inneggiante a Oronzo Canà.
Il Ciccaccio accetta la sfida, lo schiera col 10 e Canà punisce. Non
sembra essercene per nessuno: ma il Jolly da buon operaio riprende
umilmente la corsa concentrandosi sulla vittoria partita per
partita. Non fa altrettanto Il Ciccaccio, che sente ormai già
profumo di coppa: vede da lontano le vecchie inseguitrici cadute
e percepisce troppo lento il nuovo gruppo dietro a lui. Qui si
avvera la favola della volpe e della tartaruga. Il team di
Ciccamento si deve fermare per il turno di riposo, ma riposo per lui
significa letargo: il Bingo lo randella, il Diom lo ferma sul
pari e l'ultima partita col sottovalutatissimo AC Team la perde dopo
essere stato in vantaggio. Questo è un match importante, che però
Militello gioca puntando al pareggio, minimo sforzo massimo
risultato. La sconfitta gli costa la Coppa, che il Jolly arriva a
conquistare punticino a punticino senza quasi accorgersene. Il
cambio della guardia all'ultima giornata lascia tutti a bocca
aperta. Il Jolly torna ai massimi livelli. La vittoria di Sullivan ha anche
l'effetto di annullare la poderosa scalata del Mururoa al podio.
Infatti l'AC Team raggiunge il Pelli e per l'assegnazione del terzo
posto si disputa uno spareggio che, tradizione insegna, non può essere
vinto dal Mururoa. Oggi non si fanno eccezioni, e Pelli abbandona il
gioco anzitempo; un déjà-vu. 383 gol in questa edizione della Coppen
Ponchaten: sono tanti e il bomber infatti non ha totalizzato meno di
dieci marcature: stupisce che sia Bikappavu, normalmente poco
prolifico, che batte la concorrenza dei più quotati Van Cancaro e
Supertrans. Non dimentichiamo il Cucchiaio, che stavolta viene dato
all'esordiente Loidi; in un colpo entra nella storia non solo per la
totale assenza di pareggi sul suo tabellino, ma anche per l'enormità
dei 56 gol subiti dal suo portiere... |