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Bebo s'è assicurato almeno una coppa, ma la concorrenza è stata
mostruosa.
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29/09/2009
La Team Cup di questa sera segna la fine di un ciclo. Un ciclo cominciato circa un anno fa col Trofeo Pompaglia, in cui un campionato si tramuta
in una competizione a premi gentilmente offerti dall'organizzatore. Son passati dodici mesi e quattordici coppe, ora siamo al primo giro di boa.
La Pompaglia della settimana prossima è prevista come un evento megalitico, nel quale appariranno squadre scomparse da decenni. Nel frattempo, per
la Team Cup in onore del Sullivan ci accontentiamo di una partecipazione media, nove concorrenti, esattamente lo stesso numero con cui si disputò
il primo trofeo, e al tempo nove era una cifra mai raggiunta prima. Volendo creare tradizione, a un concorrente in particolare piace mettere il sigillo
su tutto ciò che è ultimo o primo. Il Panico si risveglia per l'occasione e marchia in maniera indelebile l'evento, con facilità apparentemente irrisoria.
La falsariga del torneo si delinea già durante le prime battute: il Trentalance sbaraglia ogni avversario con straordinario senso tattico, il Panico
perde il primo scontro col Liverpollo ma prende a inseguire la capolista con ostinazione, il Liver stesso si barcamena e trova uno spiraglio per agganciare
il gruppo di testa. Dietro a questi tre, il vuoto. Ci si aspetta molto da Bidonville e Atletico, ma stasera le loro polveri sono bagnate, e per
quanto le loro difese si comportino bene, alla lunga nulla possono ottenere senza osare. Il Bingo è ancora in fase di rodaggio, la formazione cambia
aspetto di settimana in settimana, l'inserimento del decano Rubagotti non si rivela una mossa vincente. Lo Gnecca è l'unico che perlomeno prova a farsi avanti. Tra passi
falsi e un pizzico di sfortuna riesce a mettere a segno triplette di peso: una ottima collaborazione tra attacco e difesa compensa la scarsezza
di fantasisti mediani come Nembo Kid e Kerider. Il punto cruciale della prima tornata arriva col turno di riposo del Trentalance. Il Panico è impegnato
contro lo Gnecca che riesce a bloccare Lex sull'1-1, e nonostante questo i Violarancio accolgono un punto come oro colato ai fini della rimonta.
Il Liverpollo si scrolla di dosso le ultime remore e con la coppia d'oro Ceolin-Alessandra affossa il Diom. Anche il Panico poi sconta un turno
da spettatore, ma Bebo non ne approfitta, ed anzi si imbatte nella prima sconfitta ad opera dell'arrembante Liverpollo. C'è da dire che tra i premi previsti per
stasera ce n'è uno inedito per il bomber della serata. Le stelle delle varie formazioni si son già date da fare, e Yog-Sothoth, Giucas Casella,
Galletto, Gilgamesh e Aronne si propongono come seri pretendenti. Lo scontro diretto tra Panico e Trenta è una classica dell'assurdo, i due contendenti
sono soliti attendersi situazioni paradossali da ogni loro match. Stavolta, senza eccessive sorprese, Washu approfitta di un varco creatosi
ad hoc, e senza possibilità di difendersi John Holmes subisce anche |
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la seconda marcatura che consente
al Panico di avanzare in cima alla graduatoria. Al termine della prima andata - su una lunghezza di tre tornate - dietro ai primi tre c'è una palude
in cui sono invischiate sei squadre. Ultima tra tutte
il Caghimai, informe compagine priva di idee e perennemente incazzata col mondo. In pochi credono che concluderà la gara in questo stato, ma in molti,
come di consueto, ci sperano. La maggioranza crede anche di potersi candidare per una coppa: il torneo è ancora lungo. Anche il Liverpollo non si sente
sicurissimo della propria posizione, e forse è l'unico del trio di testa che osserva gli avversari più che fare affidamento in toto sulle proprie
forze. Fatto sta che per la seconda volta impone uno stop al Panico risollevando il morale alla comunità, e tra i mattatori dell'impresa c'è
anche un Froggacuda finora rimasto a secco. Il Panico riparte in quarta ma il Trenta non è da meno, e entrambi hanno intenzione di fotocopiare
sul tabellino i risultati dell'andata. Dopo un buon inizio lo Gnecca comincia a cedere, mentre dal Caghimai arrivano finalmente segnali di
ottimismo. I Verdi fermano per primi il Trentalance e dopo poco anche il Liverpollo, sopravanzando in classifica AC Team e Bingo Bongo.
I padroni di casa prima della gara avevano rilasciato una dichiarazione nella quale, agri di piazzamenti indecorosi, avrebbero abbandonato
per qualche tempo il circo di Scopagol nel caso di un ennesimo Cucchiaio. Buon per lui che i risultati, seppur tardivi iniziano ad arrivare:
Van Silvia schianta il Bidonville e il Liver subisce un Van-show perdendo 2-5 alla fine del secondo round. E considerando che Trenta e Panico
nello stesso momento iniziano a sentire la fatica, Tuca non la prende bene. La flessione del Trenta si percepisce subliminalmente. Spende tutto
nello scontro diretto, passando di misura grazie a un Barnaba sempre più in palla, ma si presenta spompato contro lo Gnecca subendo un
4-1 che vale per gli Azzurri una boccata di ossigeno. Il Panico è chiaramente calato, ma si gioca molto nell'ultimo match col
Liverpollo, ritornandogli parte delle umiliazioni precedenti. Nel frattempo Bebo accorcia sempre più la classifica, da -8 passa a -5, infine solo a -3!
Yog-Sothoth sembra essersi fermato e la squadra va avanti solo a pareggi. Contemporaneamente i Biancorossi del Tuca vengono presi di mira dalle
creature della palude sottostante, primo tra tutti il Caghimai ma con un occhio di riguardo al Diom che chiuderà la tornata finale imbattuto.
Come per il Trenta Barnaba-dipendente, il Diom è trainato quasi esclusivamente da Casella, che dopo aver soppiantato Hasselhoff, da più
tornei fa il bello e il cattivo tempo nella rosa del Gaglioffo. Pure il Bidonville si ritrova, e pur sapendo che la coppa è una
chimera, punta dritto al quarto posto, piazza se non altro d'onore. Indietro restano il Bingo, l'AC Team e a sorpresa lo Gnecca che si
rivela dopo la buona partenza ancora più inconcludente del solito. La formazione del Cecy viene man mano abbandonata alla deriva dai
diretti rivali per la salvezza, e termina la gara così nel peggiore dei modi. Il Sullivan dunque non solo consegue l'obiettivo primario,
ma come il Bidon ora cerca il colpaccio. Tra i due alla fine la spunterà il Sullivan, grazie alla differenza negli scontri diretti, mentre finendo
in parità il match tra Diom e Caghi entrambi ciccano l'obiettivo: il Pompa infatti fino all'ultimo corre sulla scia del Liverpollo, che pur
perdendo l'ultima partita rimane indenne sul podio. La sfida tra i primi due invece si risolve nel terzo scontro diretto. Lungi dall'essere
un bel match, in esso Bebo si getta anima e corpo essendo tornato sotto di cinque punti a due giornate dalla fine. E per cominciare gli
va anche bene: un errore difensivo di Tintinnabula apre un varco a Schubert. Nella foga di concludere l'incontro, però, si apre al contropiede
e viene punito dall'ala Brodocefalo. Il pari vale al Panico la ricompensa più alta, ma ancora vuole ottenere qualcosa. Nel successivo match
contro il Bidon, Lex fa di tutto per favorire Yog e Gilgamesh, ma è Undertaker a far rintoccare le campane per gli avversari. A conti fatti ciò
significa un secondo trofeo per il Liverpollo, grazie alle sei marcature di Froggacuda, alla pari con Gilgamesh e Barnaba ma più incisivo negli
esiti della classifica avulsa. Vale la pena ricordare anche che nel pre-gara il Bidonville si riconferma campione di Kinotti mentre in
una accesissima Sempion's, cui partecipa anche il Jolly, la finale si disputa tra Liverpollo e Atletico, e pur essendo favorito il
Gaglioffo fino all'ultimo rigore, la spunta il Liver che torna a casa visibilmente soddisfatto della serata. Resta da chiedersi se il
Jolly abbia fatto apposta a venire all'ora che è arrivato solo per farsi sconfiggere tre volte. Ora: siete pronti all'evento
più importante di Scopagol, il Superbowl del Bacaro, La Coppa Pompaglia??? |