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26/01/2010
Come ci eravamo detti nello scorso editoriale, la Bellman Cup è una
esclusiva riservata al solo Liverpollo. O perlomeno finora è stato così.
Da oggi la musica cambia, e francamente non ci è difficile farcene una
ragione. Da ormai un anno a questa parte il Tuca non ha saputo evolvere
la sua squadra e stare al passo con i tempi. L'avvento del Jolly come
team leader ha rivoluzionato le tattiche di gioco, e anche i più
inesperti hanno imparato col tempo ad adottare un metodo di approccio
scientifico. Il Liver è rimasto l'ultimo baluardo di un vecchio stile in
disuso, e anche gli elementi più freschi come Froggacuda sembrano venire
fagocitati dalla carenza di idee dominante. Tra i più brillanti allievi
del Best Team c'è Bebo col suo Trentalance. Da mesi ormai è considerato
uno schiacciasassi, il palmares che è riuscito a costruirsi è solido
come pochi. Da due settimane l'ingranaggio sembrava essersi inceppato,
ma il Prestigiatore è
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Mirko supera Issio,
ma è palo! Nel match clou sarà G.Credime a imprimere il suo marchio!
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riuscito ancora una volta a cavare l'asso dalla capiente manica.
Come la volta scorsa, non è stato un torneo facile. Proprio
rifacendoci a quanto detto prima, l'equilibrio tra i partecipanti
affiora ultimamente in maniera palpabile. Beninteso, ognuno si
esprime nel modo più consono, ma di fatto poche sono le sfide da
considerare "facili" (e che grazie alla sorte, facili non sono mai
state anche in tempi non sospetti). Come una settimana fa, quindi,
un putiferio di squadre si giocano il tutto per tutto, con la
differenza che i posti per la gloria sono tre invece di uno. Alcuni
si portano in carreggiata prima di altri, ma il cammino è irto di
ostacoli e gli inseguitori hanno tempo in abbondanza per riprendere
le redini del gioco. Durante la prima fase della gara fanno bella
figura Trentalance e Ponchata, che sembrano più resistenti. Il
Trenta non convince del tutto, mentre sembrano molto più tonici i
Blu di Prussia, che dopo gli innesti di Sully e Neytiri, stasera
riesumano Lamù, vecchia conoscenza di Impero e Panico. E, a
proposito di Panico, tutto sembra filare alla grande per Lex fino
all'incontro con La Ponchata. Poi è il disastro. Distrazione su
distrazione, lascia correre un eccellente Bingo Bongo avanti e si
lascia sfuggire anche l'Atletico, dall'inizio stentato, ma poi
sempre più pericoloso. Fra le squadre di testa non può mancare il
Jolly, per quanto pure stasera dimostri un po' di nervosismo. A
turbarlo anche di più ci pensa un ansiogeno AC Team, che protesta
vibratamente per essersi visto costretto a ripetere un tempo a causa
di un'irregolarità. Gli Ocra cedono al Jolly una partita già vinta,
ma Tomy ne esce provato. Era da tempo che non si vedeva un Giora in
così gran forma! Forse è il caso che è benevolo con lui; per come
gira le carte non gli daresti un nichelino, ma quando il Bingo
ingrana c'è da pregare di non essere i prossimi sulla lista.
Traballa un po' verso la conclusione del girone d'andata, e sconta
un turno di riposo proprio all'ultima giornata. Nonostante questo dà
la sensazione di rivelarsi più che ostico anche al ritorno. Il
nostro ospite della serata, colui che festeggia in prima persona la
Bellman Cup, dopo dodici partite sembra un ectoplasma. Poco male, in
fondo Pelli non ha alle spalle un'assidua partecipazione, qualche
punto perso ci può stare. La sorpresa è chi gli sta a fianco: il
Bidonville è fermo a dieci punti, e si considera fortunato ad avere
ottenuto gli ultimi tre dalla Ponchata a fine tornata. Il Liverpollo
nel frattempo è evidentemente fuori dal giro che conta, e sfoga la
sua rabbia lamentandosi in continuazione. Che sia questo a portargli
bene, fatto sta che inizia il girone di ritorno nel migliore dei
modi, battendo Il Ciccaccio e Jolly e portando via punti preziosi a
Trentalance e Ponchata. Dopo aver seminato distruzione sulle prime
della classe, cade pesantemente in casa contro l'AC Team e da lì non
riesce più a riprendersi. Il Ciccaccio campione si dimostra per lo
più opaco, ma il suo marchio di fabbrica non lo abbandona: non De
Filippi o Supertrans, non grandi cannonieri com'è usanza per Milly.
É Scannagatti la star della Bellman Cup, bomber dall'umile numero 2,
concreto e per nulla appariscente. Stasera dona un'altra gioia alla
sua società. Supera Fibonacci del Jolly, anche se la sorpresa viene
dal vivaio del Panico: Sheamus disputa una manciata di partite
finalizzando cinque volte e portando Lex per un attimo ancora a
sperare. Da tenere d'occhio. Molti indizi portano a pensare che La
Ponchata sia destinata a vincere la Coppa, ma così non dev'essere.
La fase conclusiva del torneo si rivela un calvario per una squadra
evidentemente in debito di ossigeno. Ad approfittarne,
agguantandola, arrivano il Diom e il Trentalance. E un turno dopo è
il Diom stesso a soccombere proprio contro i GialloOro, guidati da
uno strepitoso Gianni Credime che fa il bello e il cattivo tempo sin
dall'inizio del torneo. Alla fuga si unisce anche il Bingo, con uno
spaventoso rush finale che in ultima istanza lo porta ad essere in
testa alla graduatoria ad un turno dalla conclusione. Occorre però
ricordare che, come per l'andata, il riposo all'ultima giornata
tocca proprio a lui. La Ponchata è ormai troppo distante per
impensierirlo, e così anche Atletico e Jolly. Solo il Trentalance
può frapporsi tra il Bingo Bongo e il Trofeo, poiché grazie a uno
splendido tocco di Sullivan (il giocatore) in zona Cesarini, Bebo
batte uno Gnecca ancora troppo involuto e si porta alla pari con i
Bianconeri di Giora. Senza il rivale in campo, il Trenta si gioca
tutto col temutissimo Jolly, contro cui la tradizione è estremamente
negativa. Dopo qualche tentativo è ancora Credime a far breccia
nella difesa avversaria. Il Jolly sente il colpo ma non si
sbilancia, tornando a manovrare cauto. Grissom pareggia i conti in
apertura di ripresa, ma da questo momento in poi è Bebo a prendere
le contromisure, chiudendo la porta a notte e facendo muro su tutti
gli attacchi di Gemma & C. Un gol, un punto. Quanto basta: il Trenta
sfila la Coppa Bellman di mano al Bingo Bongo e festeggia la nuova
stagione appaiandosi a Panico e Ciccaccio, facendo seguito alla
richiesta approvata all'unanimità, per la quale la competizione
"Best Team" dell'anno debba tener conto anche delle Coppe e non solo
dei tornei. Terza rimane La Ponchata, a podio grazie ad un pareggio
ciucciato contro il fanalino di coda. Sopravanza di poco Diom e
Jolly giunti al traguardo a pari punti. Per la cronaca, per scontri
diretti sarebbe in vantaggio il Jolly avendo pareggiato 1-1 fuori
casa e 0-0 in casa. Ma Tomy è un signore, e venuto a conoscenza del
grosso divario nel conteggio delle reti, cede la palma di quarto in
classifica a Lord Gaglioffo. A inizio serata Il Ciccaccio aveva
cercato di dare una scossa all'ambiente portandosi in finale di
Kinotti e rischiando in un sol colpo di diventare nuovo Re e
conquistare il premio parallelo per eccellenza. Il Caghi l'ha punito
a un passo dall'obiettivo, divenendo anch'esso un papabile
pretendente per la Kinotti Cup con nove vittorie su dieci
necessarie. Ma c'è stato tempo anche per la Sempion's Lig, e qui
diamo atto al Tuca che non se ne sarebbe potuto andare dal campo di
gioco senza prima aver vinto nulla. In fondo Liverpollo e Bellman
Cup fanno binomio; spiace per il Bidonville, già ultimo in
campionato, al suo primo Cucchiaio, e bastonato in finale di
Sempion's da E.T.Umilio. Quando non è serata... |